LE LIBERTARIE

Le libertarie sono libere consultazioni tra elettori finalizzate a presentare candidature alle elezioni.

Sono associate a un territorio e a una carica principale, più eventuali cariche secondarie. Ci possono essere

  • libertarie nazionali, per il candidato presidente del consiglio (carica principale),
  • libertarie regionali, per il candidato governatore di regione (carica principale) e i candidati consiglieri regionali (cariche secondarie),
  • libertarie comunali, per il candidato sindaco (carica principale) e candidati consiglieri comunali (cariche secondarie),
  • libertarie collegiali, per il candidato senatore (carica principale) o candidato deputato (carica principale) di un certo collegio uninominale,
  • libertarie collegiali, per i candidati deputati e senatori (cariche secondarie) di un collegio plurinominale.

Le libertarie associate a territori diversi non interferiscono l’una con l’altra.

Le libertarie sono governate dalla corte dei garanti, eletta secondo le regole stabilite nella tornata elettorale precedente, eventualmente emendate in corso d’opera.

La corte dei garanti, detta anche convention, è l’autorità massima delle libertarie, il suo governo e la sua corte suprema. Rimane in carica per la sola tornata elettorale nella quale viene eletta e si riunisce una volta sola.

I garanti, eletti nelle primarie sequenziali, detti anche delegati, sono giudici, supervisori e rappresentanti. Sono cittadini non candidati a cariche elettive che si fanno eleggere dai propri concittadini per:

1) supervisionare il processo delle libertarie e decidere eventuali sanzioni, modifiche alle regole, soluzioni alle controversie;

2) scrivere il programma elettorale del movimento;

3) scrivere/modificare in corso d’opera le regole del movimento, valide per la tornata elettorale presente e quella immediatamente futura;

4) nominare il candidato alla carica principale.

L’impegno dei garanti si concretizza ed esaurisce con l’unica riunione della corte. Tale riunione è ciò che si intende propriamente con “convention”. La riunione della corte ha luogo un certo tempo dopo il completamento della sequenza di elezioni primarie.

Il potere della corte dei garanti è assoluto. Prima di aggiornarsi, la corte elegge un comitato esecutivo (un sottoinsieme di se stessa) per organizzare le libertarie nella tornata elettorale successiva, secondo le indicazioni e regole decise dalla corte stessa.

La corte dei garanti, tra le altre cose, nomina il candidato alla carica principale. Chi vuole diventare candidato sindaco della lista civica da presentare alle elezioni comunali, per esempio, è detto “candidato alla nomina” delle libertarie comunali, come chi corre per diventare il candidato presidente di regione è detto candidato alla nomina delle libertarie regionali.

Il garante, o delegato, è un cittadino disposto a dedicare del tempo una tantum (diluito in una manciata di giorni) a governare e supervisionare il processo delle libertarie, per garantirne la regolarità e la rappresentatività. Svolge la funzione più alta e meno esposta mediaticamente del processo. Rappresenta gli elettori del territorio nel quale viene eletto.

Non è candidato ad alcuna carica (perché chi giudica non può essere tra i giudicati) e non guadagna nulla dall’impegno che assume. Pensionati, impiegati, operai, negozianti, insegnanti, studenti, commessi, funzionari, lavoratori autonomi, disoccupati, ecc., sono tutti potenziali garanti, per quanto siano e magari vogliano restare lontani dalla politica.

Non è richiesta alcuna competenza o esperienza per fare il garante. Il garante non può mai sbagliare, perché il suo giudizio è insindacabile.

Se vuole, si impegna in anticipo a votare un candidato alla nomina di sua preferenza, comunicando il nome agli elettori. Gli elettori troveranno l’associazione tra il candidato garante e il candidato alla nomina sulla scheda elettorale. In tutte le altre questioni, il garante si impegna a rappresentare al meglio gli elettori, senza dover rispondere a nessuno. Non è tenuto a seguire le eventuali indicazioni del candidato alla nomina che ha deciso di votare (e che, spesso, non conosce nemmeno personalmente).

Le elezioni primarie sono diluite in una serie di tappe, identificate territorialmente. Tipicamente, le tappe delle elezioni nazionali sono associate alle regioni, quelle delle elezioni regionali alle province, quelle delle elezioni comunali alle circoscrizioni. Le consultazioni sono tenute nelle varie tappe a una settimana di tempo una dall’altra. In ciascuna tappa sono eletti i garanti ed alcuni candidati consiglieri comunali.

La lista civica finale includerà i candidati consiglieri comunali eletti nelle tappe, più i candidati alla nomina perdenti che vorranno essere inclusi, su approvazione della corte dei garanti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Candidato alla nominaCandidati garanti
– Beppe Sbaglio– Giovanni Confuso
– Irina Sbadiglio
– …
– Salvo Errori– Laura Sogno
– Marco Tossina
– …
– Ottavia Trenta– Otto Terzi
– Primo Ultimo
– …
(spazio per scrivere altro nome
di tua scelta)


non scrivere qui
non scrivere quicandidati garanti
non impegnati
– Rosanno Sorella
– Regina di Denari
– …
– (altro nome
di tua scelta)

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2030